Ribes

Il colore rossastro dei fusti giovani ci ricorda per analogia gli stati infiammatori e quindi l’azione antinfiammatoria della pianta. L’odore intenso coinvolge l’olfatto, infatti gli estratti sono utili per “liberare” il naso in caso di raffreddore e influenza.

Il nome del ribes deriva dall’arabo ”ribas”, una specie di rabarbaro comune nelle regioni arabe. Giunti in Spagna, gli arabi ne cercarono un surrogato e lo trovarono nei frutti del ribes nero. E’ originario delle zone montuose dell’Eurasia, attualmente si trova nel nord e nel centro dell’Europa e in Asia settentrionale.

 

 

 

 

 

Di questa pianta si utilizzano:

  • I frutti, che contengono flavonoidi, vitamine rivitalizzanti (A-C) e minerali (potassio, rame e magnesio) agiscono a livello circolatorio soprattutto nell’insufficienza venosa degli arti inferiori e nelle fragilità capillari.
  • I semi, che contengono l’acido gamma-linolenico antinfiammatorio, sono usati in caso di allergie.
  • Le gemme, contenenti anticianosidi e flavonoidi, stimolano la produzione dei surreni ed hanno un’azione simile a quella del cortisone.

Ecco come usarlo:

  • Influenza, raffreddore e mal di gola: 100 gocce di macerato con acqua 3 volte al dì per una settimana.
  • Allergie: 30/50 gocce di macerato con acqua, 2/3 volte al dì per 4 mesi.
  • Reumatismi e artrosi: 30 gocce di tintura madre con un po’ d’acqua, 3/4 volte al giorno per 2 mesi.
  • Ritenzione di liquidi: miscelare 20 gocce di tintura madre di ribes nero e 15 gocce di tintura di betulla per 2 volte al dì per 2 mesi, con acqua. Se necessario, ripetere il trattamento dopo un mese di interruzione.
  • Fragilità capillari: infuso di un cucchiaio di foglie in una tazza per 2/3 volte al dì.

Non ci sono particolari controindicazioni, fatta eccezione per i casi di ipertensione sanguigna, patologie renali e assunzione di farmaci anticoagulanti.