La melissa (Melissa officinalis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Labiateae. Grazie alle sue proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie, e agli oli essenziali che contiene, è utilizzata nella cura di molti disturbi.

Scopriamola meglio.

Benefici

Le foglie di melissa, ricche di olio essenziale che conferisce alla pianta un aroma gradevole e il sapore del limone, sono impiegate negli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico. Per la sua azione antispasmodica, antinfiammatoria è indicata in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza crampi addominali e colite.

Questa pianta è utilizzata anche nel trattamento del mal di testa, quando è causato da tensione nervosa, grazie alla presenza dell’olio essenziale che agisce come calmante sul sistema nervoso, e rilassante su quello muscolare. Il suo uso è particolarmente indicato, perciò, in presenza d’irritabilità generale, insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, e tachicardia.

L’estratto di foglie fresche di melissa, inoltre, possiede attività antivirale contro l’ Herpes simplex.

La conoscenza e la sperimentazione di tutti questi benefici ci arrivano da centinai d’anni di utilizzo. Ecco perchè è importante conoscerne a grandi linee la storia.
Il nome melissa sembra derivi dal greco la cui radice meli significa miele. Ciò probabilmente deriva dal fatto che il profumo della pianta attira le api, che ne succhiano volentieri il nettare. Fu dapprima introdotta in medicina come rimedio confortatore dei nervi. Galeno e Paracelso la consigliavano nella mania e nei disturbi psichici. Scriveva Serapio che allevia le inquietudini e tristezze del cervello e principalmente quelle prodotte dalla malinconia.Gli Arabi la tenevano in grande considerazione: il medico Avicenna già nell’XI secolo attribuiva alla specie “la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore”. L’Alcolato di Melissa, o “Acqua di Melissa” inventato dai Carmelitani Scalzi francesi nel 1611, era per le sue proprietà antispasmodiche un rimedio popolare a
 cui facevano ricorso tutte le classi sociali nei momenti critici della loro vita (dal mal di denti, alle sincopi, alle crisi di nervi ecc.).

Come utilizzarla

  • INFUSO: 1 cucchiaio raso foglie di melissa, 1 tazza d’acqua

Versare le foglie nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min.

Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso di crampi addominali, colite spastica, nervosismo e nevralgie. Dopo i pasti per digerire. Prima di andare a dormire per usufruire dell’azione rilassante e blandamente sedativa.

  • TINTURA MADRE di melissa: 20 gocce in poca acqua tre volte al giorno dopo i pasti. Come rilassante 30-40 gocce la sera prima di coricarsi

Nel caso specifico di colite spastica,  poichè gli spasmi non dipendono dal tipo di alimentazione ma sono direttamente collegati col sistema neurovegetativo e quindi dipendono dall’umore e dall’ansia, consiglio di utilizzare la

  • QUINTESSENZA SPAGYRICA di melissa (Q12). Tre gocce su uno zuccherino due volte al giorno lontano dai pasti per non interferire con i processi digestivi.