Lo stress è una reazione che ognuno di noi ha di fronte a diverse richieste, difficoltà o prove. Se questa reazione di adattamento diventa troppo intensa, o prolungata nel tempo, allora diventa un problema e in alcuni casi può portare a un esaurimento progressivo delle risorse fisiche e psicologiche dell’individuo.

 

Le cause dello stress possono essere molteplici e variano da persona a persona. Tuttavia, ci sono alcuni fattori che inevitabilmente causano stress comune:

• Cambiamenti e ritmi di vita e lavoro intensi
• traumi infatili
• decessi di persone care
• separazioni e divorzi
• gravidanza e parto
• situazioni di pericolo
• problemi di natura finanziaria
• problemi di salute personali o delle persone vicine

I sintomi dello stress, d’altra parte, sono evidenti: frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, disturbi del sonno, dolori muscolari, crampi o ulcera dello stomaco, diarrea, colite, malfunzionamento della tiroide, difficoltà ad esprimere anche concetti che si possiedono, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie.

 

In che modo la riflessologia plantare agisce sull’ansia?

Siamo abituati a considerare l’ansia un fenomeno del tutto normale con il quale, volenti o nolenti, dobbiamo convivere. Essa, in verità, è una conseguenza del nostro modo di interfacciarci alla vita. Dunque, qualcosa può essere fatto.
Nei casi più gravi può essere necessario affrontare un percorso psicoterapeutico, a volte anche assumere farmaci per un certo periodo. Qualunque sia il livello di stress con la riflessologia plantare si può dare un grande supporto ai metodi di cura tradizionali. Nei casi meno gravi diventa anche risolutiva.
Essa, infatti, è in grado di ridurre il disagio affievolendo i cattivi pensieri, i timori, e tutte le situazioni emotive personali o relazionali negative.

Tutto questo è possibile perché in riflessologia il protocollo per l’ansia prevede principalmente la stimolazione di tre zone riflesse specifiche: il plesso solare, il diaframma e l’ipofisi. Quest’ultima è una ghiandola, collocata all’interno della scatola cranica, che regola il funzionamento di tutte le ghiandole endocrine del corpo. Inoltre è la ghiandola più strettamente collegata con l’ipotalamo, il quale regola tutti i meccanismi indispensabili per la sopravvivenza. Il punto di riflesso dell’ipofisi si trova nel mezzo di ciascun alluce. Poiché tende ad armonizzare eventuali squilibri all’interno del corpo, il punto di riflesso di tale ghiandola permetterà di rilassare o di energizzare il corpo in base a ciò che è necessario in quel momento.

Il diaframma è un muscolo direttamente collegato al respiro: non è un caso che, nella meditazione, venga controllato il diaframma proprio al fine di ottenere uno stato di benessere psico-fisico.

Il plesso solare, da un punto di vista anatomico, è, invece, il più grande centro nervoso autonomo nella cavità addominale che controlla i riflessi della respirazione e delle funzioni addominali. Si trova nella regione dell’arteria celiaca dietro lo stomaco e sotto il diaframma. E’ inoltre strettamente associato alle emozioni e ai sentimenti. Qui, infatti, scarichiamo le nostre tensioni, le paure, la rabbia e il rancore, e spesso usiamo l’espressione “sento come un pugno allo stomaco” oppure “ho lo stomaco chiuso” quando siamo presi da forti emozioni.

Da un punto di vista energetico quando si parla di “plesso solare” si parla di terzo chakra (Manipura), ed è proprio da lì che si “dipartono” le energie. Questo chakra è anche associato al potere personale, alla fiducia in noi stessi e in generale tutto ciò che ha a che fare con l’ego e la realizzazione dei propri obiettivi.
Quando il terzo chakra è bloccato, le conseguenze coinvolgono principalmente la nostra visione della vita: questa ci appare deludente, poco appagante, senza nessun incentivo o forte motivazione ad andare avanti. Si rischia di cadere nella depressione e nell’apatia, lasciando che il pessimismo prenda il sopravvento e stronchi sul nascere ogni volontà di cambiamento. Le persone eccessivamente timide o introverse e quelle che avvertono costantemente un senso di inadeguatezza hanno spesso problemi proprio a livello di questo chakra. Tutto questo può portarci ad incorrere in gravi problemi di depressione ed esaurimento nervoso, e alla lunga coinvolgere anche gli organi interni associati alla regione del plesso solare, in primis il pancreas e lo stomaco.

In questo contesto la riflessologia plantare è in grado di allentare le tensioni con tutti i benefici che ne conseguono. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le varie sedute, queste condizioni di agitazione e di ansia spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare col tempo l’equilibrio psico-fisico.